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Il blog pių alto del mondo. Questo č stato il record da tentare. Aggiornare direttamente un blog da una montagna di ottomila metri. Testi, foto, video, creati e pubblicati da quota 5.700 in sų, fino a tentare il fatidico '"Hello World" dagli 8.201 metri della cima del Cho Oyu, la "Dea Turchese", sesta montagna del pianeta terra, lassų in Tibet.

Ma il record in fondo č stato una scusa ed č un gioco. Leggi Tutto ...

Le formiche del Cho Oyu

Scritto martedė 30 settembre 2008 da lorenzo
Un pomeriggio incollati ai binocoli a seguire la salita di Nicola e Fabrizio sulla grande parete bianca del Cho Oyu, verso campo 2 (7340 metri).

Sono ormai gli unici due di noi che possono tentare la vetta.

Ad osservare queste specie di formiche sulla montagna immensa, quasi si provava un po' di fatica.

Lo 0,0000001 di quella vera.

Dove mangiamo ?

Scritto martedė 30 settembre 2008 da lorenzo
Se dei bambini di quarta elementare ti chiedono come e dove mangi (e anche come e dove espleti certe altre attivita', ma su quello sorvoliamo) non puoi non rispondere.

Quindi ecco un paio di foto della nostra tenda cucina-mensa-salotto. Esternoe ed interno.

cho oyu tenda esterno
tenda cho oyu

Appesi al satellite

Scritto martedė 30 settembre 2008 da lorenzo
eeepc viaggio
Terza ed ultima puntata a sfondo tecnologico, dedicata ai collegamenti satellitari, unico modo di comunicare con il resto del mondo quando ci si infila in mezzo alle montagne dell'Himalaya.

Infine un po' di foto sull'attrezzatura compresa la piccola "black box" ovvero la valigetta nera che contiene tutto l'ambaradan e costata la bellezza di 9,90 euro in un negozio di ferramenta emiliano.


A Tingri, ultimo avamposto spaghetti western dell'altipiano tibetano, l'Iphone funzionava una meraviglia. Spam compreso.

Di li' in poi l'unico filo digitale con il resto del mondo e' affidato ai rimbalzi del satellite.

Rimbalzi piuttosto costosi.

Il post piu' alto del mondo (nella bufera)

Scritto domenica 28 settembre 2008 da lorenzo
Monte Cho Oyu. Tibet. Quota 6.200

Questo e' post piu' alto del mondo, ovvero la cosa piu' inutile dopo gli otto anni di presidenza di George Bush .

Ma visto che per arrivare qui c'ho lasciato un po' di fiato e l'uso del polmone sinistro, qualcosa lo provo a scrivere in questo post in mezzo al cielo.

Non necessariamente qualcosa di intelligente, che qui c'e' anche la scusa che l'ossigeno nell'aria (e per il cervello) e' circa la meta'.

Quindi non aspettatevi granche'.

Breve premessa per i complottisti, per quelli che non siamo mai stati sulla Luna ma era tutta una messinscena, per quelli che Elvis e' ancora vivo e fa il pensionato a Miami: qui siamo davvero a 6.200 metri. Lo puo' testimoniare lo yeti che guarda incantato il mio computer.

Stare a 6.200 metri in Tibet a scrivere, e voi qualche attimo dopo a leggere, e' una di quelle cose che per me e' piu' o meno paragonabile, come stupore provato, al teletrasporto del capitano Kirk.

Se dicessi che da ragazzino il mio sogno era questo, stare su una montagna altissima grazie al teletrasporto, direi una meravigliosa bugia.

Il miei sogni allora erano all'incirca una bicicletta nuova con la sella lunga e la ragazzina mora del terzo banco a sinistra.

La bicicletta l'ho avuta e quasi mi ci ammazzo. La ragazzina mora e' felicemente sposata con prole.

Il bello della vita e' che non diresti mai. Nuove passioni, nuove persone entrano ed escono. Certi sogni cambiano, altri rimangono li' e si ammucchiano a disposizione del bambino di otto anni che e' in ognuno di noi. (anche nello yeti, mi dice lui)

E' cosi', piu' o meno che uno finisce a scrivere cavolate in Himalaya.

E allora questa specie di teletrasporto del capitano Kirk che chiamiamo "internet" forse serve soprattutto a questo: a condividere con gli altri un po' dei nostri sogni.

E ovviamente a guardare del porno.

Comunque, che siate a dieci metri o a ottomila, in Himalaya o a Gabicce, che crediate allo Yeti o a Elvis vivo, l'unico piccolo consiglio che vi arriva da quassu' e' che, se potete, ogni tanto portate a spasso il bambino di otto anni che in voi e i suoi sogni.

E' tutta salute.

Dal sottotetto del mondo e' praticamente tutto.

Tashidelee e ricordate : viva sempre Pepito Sbazzeguti.

Le preghiere di Tashi (video)

Scritto sabato 27 settembre 2008 da lorenzo
Tashi e' un amico tibetano di quassu'. Oggi, giorno dell'inizio della salita decisiva, le sue preghiere si mescolavano al vento.

I giorni della montagna

Scritto sabato 27 settembre 2008 da lorenzo
La finestra di bel tempo sembra quella giusta.

Ormai e' deciso, questi sono i giorni della montagna.

Stamattina partenza del gruppo per campo 1 (dove da ieri c'e' gia' Fabrizio).

Poi domani su a piantare una tendina a campo 2 e quindi l'attesa per tentare la vetta.

Continua su Cho Oyu 2008

Pepito Sbazzeguti in visita ai cinesi

Scritto venerdė 26 settembre 2008 da lorenzo
tibet pepito sbazzeguti tribe feet
Pepito Sbazzeguti in visita alla delegazione cinese (foto)

Alla fine un po' di azzurro tibetano (video)

Scritto venerdė 26 settembre 2008 da lorenzo

Auguri Lilli

Scritto venerdė 26 settembre 2008 da lorenzo
A me Lilli, la cosa che sorprende di piu' e' che nevica con il sole e fiocca con le stelle. Una cosa che solo tu, con la dolcezza dei tuoi otto anni puoi immaginare senza vedere.

Io e Nico vorremmo portarti in regalo uno yak, ma temo che ci farebbero un sacco di storie al check-in dell'aereporto.

E' il mondo un po' sciocco e con poca fantasia di noi grandi, con le sue regole e i suoi "non si puo' .

Porta pazienza Lilli e buon compleanno.

Se prevedi sballottamenti

Scritto giovedė 25 settembre 2008 da lorenzo
Oggi gli amici catalani, sapendo che qui gira un po' di informatica ed internet, c'hanno portato il loro pc portatile in coma.

E' un HP pavillion.

L'hard disk e' andato e c'e' poco da fare.

Una dimostrazione che i dischi allo stato solido sono la scelta migliore per chi viaggia e prevedeun po' di sballottamenti

Fondamenti di tibetano 2

Scritto giovedė 25 settembre 2008 da lorenzo
Continuano le minime lezioni di tibetano. Stiamo ancora ai convenevoli.

Dopo i saluti, passiamo al "come stai ?" o "come va ?"

Ovvero "Tangbu Ran ?"

Risposta pari pari "Tangbu Ran".

Stranezza del tibetano.

Se oggi qui qualcuno ci chiedesse tangbu ran ? la risposta non sarebbe precisamente tangbu ran. Pero' pazienza e speriamo in un meteo caraibico.

Guarda il cielo di Himalaya e spera

Scritto giovedė 25 settembre 2008 da lorenzo
Il cielo tibetano gioca a nascondino. Le nuvole corrono attorno, sopra e sotto.

E il vento ti sbatte in faccia la verita': qui sei ospite. Punto e a capo.

L'attimo in cui te ne fai una ragione, il sole ti regala una briciola di calore e di speranza.

Tradotto: ci scaldiamo i piedi gelati , guardiamo il cielo e speriamo.
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